LA RESIDENZA SIGNORILE
Nel 1466, all'avvento dell'erede dello Sforza, Galeazzo Maria, una parte interna del Castello, rivolta verso il parco, assume l'aspetto di una residenza signorile: č la Corte Ducale, affiancata dal complesso fortificato quadrato della Rocchetta. Quest'ultima, vera e propria rocca nella rocca, č dotata di un'alta torre, detta "di Bona" perché costruita da Bona di Savoia, vedova di Galeazzo Maria Sforza.
Con Ludovico il Moro, che chiama a Milano Donato Bramante e Leonardo da Vinci, il Castello, nell'ultimo ventennio del Quattrocento, si arricchisce della Ponticella, un'elegante ala che si affaccia sul fossato esterno, e dei celebri affreschi della Sala delle Asse.
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