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ORIENTALIA
Percorsi cinesi e giapponesi nelle Raccolte Extraeuropee del Castello Sforzesco

Museo delle Arti Decorative - Sala XXX
Museo degli Strumenti Musicali - Sala XXXVI
fino al 28 giugno 2009

Apertura: da Martedì a Domenica, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17.00)

Orientalia


Clicca sulle anteprime per ingrandire le immagini

Vaso in bronzo cloisonne', Giappone   Tabakobon, servizio da fumo, Giappone   Suzuribako, scatola percalligrafia, Giappone   Hokai, contenitore per vivande, Giappone
Tigre, Giappone   Cammello, Cina   Piatto celadon, Cina   Vaso a potiche, Cina


Direttore Claudio Salsi - Conservatore Carolina Orsini

Orientalia è un percorso tra alcune tipologie di oggetti dell'Estremo Oriente (cinesi e giapponesi) dislocati in due sale espositive del Museo delle Arti Decorative e degli Strumenti Musicali, riconoscibili grazie al logo/guida dell'esposizione.
Il nuovo allestimento continua il progetto di presentazione a rotazione delle raccolte non europee delle Civiche Raccolte d'Arte Applicata, che tornano in questo modo visibili al grande pubblico in attesa del nuovo museo dedicato alla culture altre che si costruirà nell'edificio ex-industriale dell'Ansaldo.
Il percorso inizia dal primo piano del Cortile della Rocchetta dove si possono ammirare alcuni strumenti musicali cinesi. Si prosegue poi al secondo piano dove è conservata una portantina giapponese del primo periodo Edo (1628-1682); inoltre è possibile apprezzare l'arte della ceramica cinese e giapponese con confronti con la produzione europea di "cineserie" e chine de commande.
Questo percorso trasversale culmina nel ballatoio della sala delle ceramiche dove troviamo esposti 140 oggetti giapponesi divisi per ambiti tematici.
La prima sezione affronta il tema della guerra attraverso l'esposizione della armi da parata, segno più tangibile della potenza economica e del prestigio politico dei signori feudali e della classe dei militari bushi durante tutto il periodo Edo (1615-1867).
La seconda sezione affronta il culto e i temi religiosi: si parte con la religione più antica del Giappone, lo shintoismo, a cui è legata la celebrazione del sovrano e la valorizzazione delle sue capacità guerriere (è infatti una divinità che dona all'imperatore la spada), e si arriva fino alla diffusione della religione buddhista importata in Giappone dalla Cina.
Nella terza sezione troviamo un tema strettamente legato alla religione: quello delle cerimonie. Con l'affermarsi di una vita sociale borghese, alcune attività cerimoniali, quali l'ikebana per esempio, dapprima arte di disposizione dei fiori nei templi, diventano dei passatempi della colta borghesia cittadina. La preparazione del, tè, l'arte dello scrivere, l'arte di bruciare essenze preziose suggeriscono agli artisti la costruzione di una serie di suppellettili raffinatissime, molto spesso in lacca, che diventano il corredo della borghesia ricca che abita città sempre più fiorenti.
Le suggestioni di queste raffinate attività intellettuali, continuano idealmente anche nella sezione successiva, quella sulla vita borghese, in cui si illustra attraverso una serie di oggetti significativi, lo stile (anche attraverso gli accessori dell'abbigliamento) dell'epoca d'oro del Giappone imperiale, ovvero quella parte del periodo Edo, più proficuo per vitalità artistica durante il quale i gusti e le mode del tempo si esprimevano nei quartieri del piacere, nel teatro kabuki e jõruri e nella diffusione delle stampe del "mondo fluttuante", ukyiõ-e.
Per chiudere questo viaggio in Estremo Oriente si torna alla nostra realtà: l'ultima sezione è infatti dedicata alla produzione artistica giapponese destinata all'esportazione in Occidente. Queste tipologie di materiali arrivarono in Europa durante le cosiddette Esposizioni Universali, e anche grazie ai tanti lombardi, tra i quali ricordiamo Carlo Giussani, Achille Turati, Ferdinando Meazza (tutti donatori alle raccolte del Castello), che riunirono, grazie alla loro instancabile curiosità e passione per i mondi lontani, cospicue collezioni che oggi sono il nucleo più antico di una delle maggiori raccolte di arte estremo orientale sul piano nazionale.

Biglietto di ingresso dei Musei (€ 3,00 intero, € 1,50 ridotto)

Per informazioni:
Tel. 02-88463744
www.comune.milano.it/craai



MOSTRE



Castello Sforzesco - Piazza Castello   20121 MILANO