PIANO TERRENO DELLA CORTE DUCALE: MUSEO D'ARTE ANTICA
La riapertura del Museo

Il dopoguerra porta alla città un Museo nuovo, la cui apertura è preceduta da un capillare lavoro di revisione e studio dei materiali compiuto dal direttore Costantino Baroni, contemporaneamente alla creazione di depositi per la conservazione delle opere non esposte. Costituiti in altre sedi il Museo del Risorgimento e il nuovo Museo Archeologico, nel 1953 iniziano i lavori di allestimento su progetto dello studio BBPR (architetti Banfi, Belgioioso, Peressutti e Rogers), al quale si deve la sistemazione che il Museo presenta ancora oggi, in un equilibrio ricercato ma non sempre raggiunto tra il contenitore, ricco di storia e di memorie, e le raccolte, preziosa testimonianza del lontano e complesso passato della città. Inaugurato nel 1956, il percorso si conclude grandiosamente con la Pietà Rondanini, acquistata dal Comune soltanto quattro anni prima, destinata a divenire uno dei simboli del nuovo Museo d'Arte Antica.
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