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PIANO TERRENO DELLA CORTE DUCALE: MUSEO D'ARTE ANTICA

La necessita' di un museo


Il Museo d'Arte Antica che oggi ci accoglie nelle sale al piano terreno della Corte Ducale del Castello Sforzesco si presenta nelle forme in cui apparve alla cittadinanza nel 1956, quando, restaurato in seguito ai danni provocati dai bombardamenti del 1943 e riallestito dagli architetti del gruppo BBPR (Banfi, Belgioioso, Peressutti e Rogers), riaprì i battenti dopo anni infausti. Tuttavia il museo ha una storia molto più antica, che curiosamente si lega a un evento drammatico per la storia, l'arte e l'architettura cittadina del XVIII secolo: la soppressione di innumerevoli chiese, conventi e monasteri imposta dai dominatori austriaci e francesi (1706-1814). Le soppressioni infatti, con l'inevitabile e quasi immediata dispersione di suppellettili e opere d'arte prima conservate negli edifici religiosi, rendendo ricchissimo il mercato antiquario determinano lo sviluppo di un collezionismo privato assai vivace, che interessa molte famiglie di spicco della nobiltà e della buona borghesia milanesi del tempo, tra le quali i Cantoni, i Castelbarco, i Trivulzio, gli Arconati, gli Archinto, i Biglia. L'eccezionale patrimonio di opere immesse sul mercato, stimolando studi e ricerche di eruditi e appassionati, favorisce l'affermazione di uno specifico interesse per l'arte lombarda, dal quale nasce la convinzione della necessità di un Museo destinato ad accogliere e a salvare dalla distruzione o dalla dispersione straordinarie testimonianze di arte e architettura lombarda dei tempi antichi. Proprio l'interesse per la conservazione del patrimonio artistico cittadino muove nel 1799 l'abate Carlo Bianconi a far depositare presso l'Accademia di Brera, nell'omonimo palazzo, il monumento funebre di Lancino Curzio eseguito dal Bambaja; allo splendido sepolcro del Curzio si affiancano, nel giro di pochi anni, altre opere altrettanto fondamentali per la conoscenza dell'arte a Milano e nel suo territorio, come il monumento funebre di Gaston de Foix, giunto all'Accademia nel 1806, o la trecentesca arca di Bernabò Visconti, in Accademia dal 1808 grazie all'interessamento di Giuseppe Bossi. Durante gli anni in cui l'Accademia di Brera è diretta da Andrea Appiani, Commissario per le Belle Arti e dal 1807 conservatore della Pinacoteca, si progetta di destinare a Museo l'ormai chiusa e sconsacrata chiesa di Santa Maria di Brera, ma soltanto nel 1863 il progetto potrà essere realizzato.

IL MUSEO PATRIO DI ARCHEOLOGIA
IL MUSEO NEL CASTELLO
LA RIAPERTURA DEL MUSEO
IL MUSEO SI RINNOVA
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Castello Sforzesco - Piazza Castello   20121 MILANO