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SOTTERRANEO DELLA CORTE DUCALE: MUSEO EGIZIO
DEI E CULTI
Dei e credenze religiose occupano una posizione di grande importanza nell'esposizione. Vengono in primo luogo
presentate alcune figurine di divinità, quali Min-Ptah, Osiride, Iside, Horo in veste di falco e Bastet nelle
sembianze di un gatto, a mostrare la complessità dell'argomento: nella religione egizia convivevano infatti il
monoteismo rappresentato dalla figura del Sole e il politeismo rappresentato da un elevato numero di divinità
maggiori adorate su tutto il territorio, numi tutelari di singole città e dei minori locali.
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Iside che allatta Horo, bronzo, XXV dinastia (775-653 a.C.), provenienza ignota.
Horo in sembianze di falco, bronzo, Bassi Tempi (VI-IV secolo a.C.), provenienza ignota.
Bastet in sembianze di gatto, bronzo, Bassi Tempi (VI-IV secolo a.C.), provenienza ignota.
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Anche alcuni animali ritenuti manifestazione delle divinità in terra, come il toro, l'ibis, il gatto, il coccodrillo,
erano venerati dai fedeli e seppelliti mummificati nelle vicinanze dei santuari, pratica religiosa che indusse i sacerdoti
ad allevare esemplari destinati al sacrificio. Alcune mummie di animali sono esposte accanto a una serie di figurine di
divinità, come la dea Sekmet dalla testa leonina, il dio Horo tra coccodrilli o il nano deforme Bes, alle quali si
attribuiva il potere di prevenire o curare le malattie, attraverso incantesimi e magie praticati da sacerdoti investiti
di particolari funzioni.
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