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PIANO PRIMO DELLA CORTE DUCALE: RACCOLTA DEI MOBILI E PINACOTECA
Nelle prime quattro sale ha trovato posto la raccolta dei mobili e degli arredi lignei, con significativi pezzi quali il cassone dei tre duchi, il coretto di Torchiara, un crocefisso umbro del XIII secolo, lo stipo Passalacqua e molte altre opere, che culminano con gli importanti mobili eseguiti da Giuseppe Maggiolini nel periodo neoclassico.
A partire dalla sala XX, ricavata all'interno della Torre Falconiera, è ospitato il nuovo allestimento della pinacoteca. La sequenza espositiva, ordinata cronologicamente, prende avvio dalla metà del XV secolo, per giungere, nella sala XXVI, alle grandi espressioni della veduta del Settecento rappresentata da opere di Canaletto, Guardi e Bellotto.
Nella sala XXIII si trovano alcuni capolavori assoluti quali il San Benedetto di Antonello da Messina, la Madonna in gloria tra santi di Andrea Mantegna, la Madonna col bambino di Giovanni Bellini e la Madonna dell'umiltà di Filippo Lippi.
Ma l'aspetto più importante della nuova Pinacoteca è la sistemazione organica della pittura lombarda, largamente rappresentata a partire dal nucleo di dipinti di Vincenzo Foppa (sala XXI) , le testimonianze del manierismo di matrice cremonese (sala XXIV).
Nell'ampio salone della Cancelleria (sala XXVI) è esposta la ricca sequenza dei "pittori della peste" : Morazzone, Cerano, Crespi, la serie di ritratti di fra' Galgario e di Ceruti e una testimonianza della pittura di genere animalista di F. Londonio. Il confronto tra la pittura veneta, con ritratti di Tiziano e del Tintoretto, e la produzione figurativa bresciana e bergamasca del secolo XVI si ammira nella sala XXV.
L'aspetto innovativo della nuova Pinacoteca è la presenza di altri manufatti, scolpiti, intagliati e plasmati posti in vicendevole dialogo con i dipinti.
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CORTE DUCALE - Primo piano
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