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PRIMO E SECONDO PIANO DELLA ROCCHETTA: LE RACCOLTE D'ARTE APPLICATA E IL MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Da una scala posta all'ingresso principale dei Musei nella Corte Ducale si accede agli ambienti della Rocchetta, che ospita la raccolta di arti applicate del Castello Sforzesco. Al primo piano, attraversato un ambiente dedicato alle esposizioni temporanee (sala XXXVIII), si entra nell'ampia Sala della Balla, cosý denominata per l'uso come sala di divertimenti e svaghi nel periodo sforzesco. Qui sono esposti i famosi Arazzi dei Mesi, o Arazzi Trivulzio, eseguiti a Vigevano su disegno del Bramantino. Gia` nella Sala della Balla gli strumenti a tastiera introducono alla visita del settore degli strumenti musicali. La formazione di questa raccolta risale agli anni Cinquanta, quando il Comune di Milano opero` l'acquisto della collezione Gallini, ma e` assai apprezzata per la ricchezza e la varieta` dei pezzi, che rendono omaggio soprattutto alla tradizione della liuteria lombarda. Nelle sale successive si osservano gli strumenti a pizzico del XVI-XVII secolo (tiorbe, liuti, arciliuti, cetre e salteri), le chitarre e gli strumenti ad arco, per i quali sono divenute famose le famiglie cremonesi degli Amati e dei Guarneri nel Seicento. Anche gli strumenti a fiato sono assai interessanti, a partire dagli antichi olifanti e corni da caccia, i numerosi legni (flauti, oboi, clarinetti, corni inglesi e fagotti). Numerosi i pezzi di altissimo valore, quali il doppio virginale di Hans Ruckers, con le caratteristiche decorazioni, la chitarra a 5 ordini doppi di corde di Mango Longo, un clavicembalo Veneziano della metÓ del Cinquecento, un oboe in avorio di Johannes Maria Anciuti (1722) ed una rara glassharmonica. Da segnalare anche la sezione dedicata agli strumenti extraeuropei e le due sale (XXXIV e XXXV) che ospitano la donazione Antonio Monzino (2000). Al secondo piano della Rocchetta si sviluppa l'esposizione di alcune delle maggiori arti applicate praticate in Lombardia. La sala XXXII si presenta come uno scrigno, nel quale si ammirano preziosi oggetti di oreficeria, rari avori dal IV al XVIII secolo, smalti - la maggior parte realizzati a Limoges - ed infine strumenti scientifici e strumenti di misura del tempo. Tra gli avori vanno segnalati i dittici consolari e la placchetta Trivulzio, che raffigura la famiglia dell'imperatore Ottone, mentre tra le oreficerie spicca l'ostensorio di Voghera, a forma di tempietto gotico (XV secolo). Dagli interessanti ferri battuti, si passa ancora ai vetri e alle maioliche e porcellane, esposte secondo un percorso storico dal Medioevo sino al XIX secolo, con opere firmate da alcuni grandi pittori di maioliche del Rinascimento - Francesco Xanto Avelli e Nicola da Urbino - e dalle principali fabbriche di porcellane europee del Settecento - Meissen, Vienna, Capodimonte e Ginori a Doccia.

CORTILE DELLA ROCCHETTA - Secondo piano

282930 bis303132


CORTILE DELLA ROCCHETTA - Primo piano

353637



Castello Sforzesco - Piazza Castello   20121 MILANO