Il Castello in mano agli stranieri

Il Castello, i Francesi, gli Spagnoli

Caduto sotto il dominio francese nel 1499, il Ducato di Milano nello spazio di trent’anni è conteso tra Francesi, Imperatore germanico e Sforza. Per la città e per il Castello sono anni difficili. Ai tempi della dominazione francese nel giugno 1521 la Torre del Filarete, trasformata in deposito di munizioni, scoppia causando danni alle murature circostanti. In quel frangente muore il castellano. Quando Francesco II Sforza, secondogenito del Moro, torna al potere, il Castello, opportunamente restaurato, ma ormai privo della torre d’ingresso, ospita le nozze tra lo Sforza e Cristina, figlia del sovrano di Danimarca, celebrate il 3 maggio 1534.

Dopo questo sfarzoso evento l’edificio perde definitivamente il carattere di dimora signorile.

L’ultimo Sforza lascia erede del Ducato l’Imperatore spagnolo Carlo V.

 

La fortezza spagnola

Don Ferrante Gonzaga, capitano generale e luogotenente dell’Imperatore, promuove dal 1549 una notevole opera di difesa, che circonda Milano e difende il Castello con una fortificazione a stella a dodici punte, quanto di più aggiornato per l’epoca in termini di fortificazioni. L’antica dimora sforzesca diventa residenza per una vasta guarnigione. Entro il recinto dell’edificio trovano posto, come sappiamo da testimonianze letterarie e fonti iconografiche, una farmacia, un ospedale, botteghe, una panetteria, due forni, un’osteria, una “nevera” per conservare il ghiaccio, due chiese e vasti depositi. I lavori e il mantenimento della guarnigione sono a carico dei Milanesi.

Della presenza spagnola in Castello sono testimonianza, oltre all'antico ospedale ora Museo della Pietà Rondanini, le insegne dipinte nel 1555 di don Suarez de Figueroa, il castellano di Filippo II, ancora visibili nella sala II degli appartamenti ducali e gli stemmi che ornano il soffitto della sala VII a celebrazione delle nozze tra Filippo II e Maria Tudor (1555). Le due sale sono parte del Museo d'Arte Antica.

 

La fortezza austriaca

Durante la guerra di successione spagnola, nel 1706 Eugenio di Savoia conquista Milano per conto dell’Imperatore Giuseppe I d’Asburgo. Non si registrano novità per quanto concerne il Castello, eccetto il cambio di nazionalità degli occupanti. Per gli ambienti sforzeschi prosegue un percorso di rovina, le sale subiscono danni molteplici, si vanno deteriorando le volte, gli affreschi, le decorazioni a stucco. La bianca statua di San Giovanni Nepomuceno, santo boemo protettore degli eserciti austriaci, commissionata nel 1727 a Giovanni Dugnani, costituisce la solitaria testimonianza in Castello della dominazione austriaca. La volle il comandante della fortezza Annibale Visconti. Si trova nel Cortile delle Armi, vicino all’ingresso alla Corte Ducale.

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