Michelangelo al Castello Sforzesco

Dal 2015 lo spazio dell’antico Ospedale Spagnolo del Castello offre una suggestiva cornice per lo struggente, ultimo capolavoro di Michelangelo Bonarroti (1475-1564): la Pietà Rondanini.

Lo scultore lavorò alla Pietà negli ultimi dieci anni della sua vita, modificandone progressivamente l’impostazione. La scultura, visibile da ogni lato nel nuovo allestimento, si inserisce armoniosamente nel luogo destinato nel ‘500 ai soldati del Castello sofferenti o malati di peste.

La Pietà Rondanini è testamento e meditazione del vecchio artista sulla morte e la salvezza dell’anima. In quest’opera lo scultore rinuncia alla perfezione del corpo e alla sua eroica bellezza, trasformando il Cristo morto in emblema di sofferenza. La posizione dei corpi di Maria e Gesù ad altezze diverse sembra suggerire l’intrecciarsi di più momenti della vicenda di Cristo: deposizione dalla Croce, seppellimento, addirittura Resurrezione, nel dissolvimento del corpo del Figlio nell’abbraccio materno

 


 

 

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